Autodiagnosi

L’autodiagnosi in un comune raffreddore è abbastanza frequente. L’importante, però, è che venga fatta con un minimo di competenza. Ad esempio, non tutti sanno che è possibile distinguere il raffreddore in base alle zone interessate.
A seconda dei sintomi, infatti, l’infezione virale può essere localizzata nella parte superiore del sistema respiratorio, nei casi in cui colpisca soprattutto il naso, o in quella inferiore, quando interessa in particolare gli organi respiratori interni, provocando faringite e bronchite.

Nei casi più gravi, è riscontrabile una sovrapposizione delle infezioni di entrambe le aree, con disturbi polmonari correlati a secrezioni nasali. Tale sovrapposizione impedisce, perciò, di isolare il vero agente virale responsabile della malattia e richiede senz’altro il parere del medico sì da mettere in atto le contromisure indicate.

Non si dimentichi che un raffreddore trascurato o mal curato può tenerci a letto anche per tre settimane, con tutte le relative conseguenze sia per la nostra salute che per il nostro portafoglio.

“Prevenire è meglio che curare” sarà pure un detto che ha il sapore dell’ovvietà: questo non significa, però, che non sia vero e, soprattutto, che rappresenti un insegnamento da prendere sul serio.

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