Tosse

Il mentolo è noto soprattutto per il suo profumo inebriante e intenso. Le sue proprietà rinfrescanti lo avevano, fino a poco tempo fa, relegato tra gli ingredienti erboristici più comuni, quelli, per intenderci, di uso lenitivo e temporaneo.

Estratto da alcune piante, tra cui appunto la menta, ha sempre attratto la curiosità di molti scienziati che intravedevano proprio nel mentolo qualità farmaceutiche ancora sconosciute.

Un primo approfondimento sul mentolo è stato portato avanti grazie ad esperimenti condotti a partire dal 1885, anno in cui parecchi biochimici lo hanno riconosciuto, all’unanimità, come farmaco dalla grandissima importanza ed utilità.

Specialmente nel trattamento di un comune raffreddore, il mentolo assume un ruolo preminente e, da semplice rimedio erboristico, si trasforma in un efficacissimo elisir di rinsavimento, rappresentando oggi una provata terapia farmacologica.
Intervenendo sui recettori del freddo presenti nel naso e nella gola del paziente, il mentolo riduce sensibilmente la tosse, alleviando i bruciori rinoesofagei conseguenti al raffreddore.

Per appurare la veridicità di tale ipotesi e avvalorarla scientificamente, sono state condotte sperimentazioni in tal senso. Prendendo a campione un gruppo di persone influenzate, le si è esposte ad una nebbiolina irritante che provocava in loro una profonda e mucosa tosse. L’inalazione di mentolo, nei soggetti interessati, agiva in maniera significativa nel ridimensionamento, prima, e nell’annullamento, poi, di tutte gli eritemi cutanee sorte con l’infezione.

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